{"id":513,"date":"2008-10-23T09:37:56","date_gmt":"2008-10-23T09:37:56","guid":{"rendered":"http:\/\/europeanfilmreview.co.uk\/blog\/?p=513"},"modified":"2009-01-16T17:50:45","modified_gmt":"2009-01-16T17:50:45","slug":"alfio-caltabiano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/latest-news\/alfio-caltabiano\/","title":{"rendered":"Alfio Caltabiano"},"content":{"rendered":"<p>Here&#8217;s a cool link to a <a href=\"http:\/\/www.villamontedoro.it\/alfio_caltabiano.htm\" onclick=\"javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','http:\/\/www.villamontedoro.it']);\" target=\"_blank\">breif bio for Alfio Caltabiano<\/a>.  I&#8217;ll have a go at translating some of this later&#8230;<\/p>\n<p>Quote:<\/p>\n<blockquote><p><span class=\"paginatipo\">La splendida cornice di Villa Monte d&#8217;Oro \u00e8                  il risultato di quaranta anni di creativit\u00e0 e lavoro operati                  da una persona di indiscusso talento, Alfio Caltabiano.<\/span><\/p>\n<p>Maestro d\u2019armi e regista cinematografico degli anni d\u2019oro                  del Cinema italiano, \u00e8 stato un artista poliedrico, dotato                  di incredibile estro e capacit\u00e0 realizzativa.<\/p>\n<p>Il suo entusiasmo per quest\u2019opera monumentale oggi fa rivivere                  i fasti degli antichi romani in una location davvero unica. Nelle                  righe che seguono riportiamo le fasi salienti della sua suggestiva                  vicenda umana.<\/p>\n<p>Alfio Caltabiano nasce a Pistoia il 17-07-1932 da madre di Orvieto                  e padre di Catania. Quella dei suoi genitori fu un\u2019unione                  burrascosa, si separarono prima che lui nascesse, il che non gli                  permise di avere un&#8217;infanzia semplice. Gi\u00e0 da adolescente                  il suo temperamento lo port\u00f2 ad essere votato all&#8217;azione,                  cos\u00ec fin da giovane attravers\u00f2 molte citt\u00e0                  fino a raggiungere Nizza dove facendo il bagnino si guadagnava                  da vivere. In seguito incontr\u00f2 una signora che lo assunse come tuttofare                  nel suo ristorante. Lavor\u00f2 anche in un circo.<\/p>\n<p>Raggiunta la maggiore et\u00e0 torn\u00f2 in Italia e, per                  mantenersi, si dedic\u00f2 prima al pugilato, poi alla letteratura                  poliziesca. In seguito, grazie alla sua straordinaria prestanza                  fisica e alle buone doti d\u2019interprete, si avvicin\u00f2                  al cinema facendo lo stuntman.<\/p>\n<p>Nel 1959 ebbe l\u2019opportunit\u00e0 di controfigurare Charlton                  Heston in Ben Hur di W. Wyler: fu l\u2019inizio di una carriera                  folgorante; l\u2019anno successivo Sergio Leone scommise su di                  lui e lo volle come maestro d\u2019armi nel suo film Il colosso                  di Rodi.<\/p>\n<p>A soli vent\u2019otto anni, Alfio divenne una leggenda del cinema                  mondiale; i pi\u00f9 importanti attori volevano che fosse lui                  a controfigurarli e nessun regista di fama rinunci\u00f2 alla                  sua collaborazione come maestro d\u2019armi. Ecco come Alfio                  raccontava la sua straordinaria ascesa nel cinema:<\/p>\n<p><em>&#8220;Ho fatto per la prima volta il maestro d\u2019armi perch\u00e9                  me lo ha imposto Sergio Leone che ho conosciuto durante le riprese                  di Ben Hur. Quando poi hanno visto la proiezione da tutte le parti                  volevano i colpi del Colosseo e mi hanno subito preso per fare                  Barabba che era un grossissimo film per\u00f2 non c\u2019erano                  acrobati, allora io ho fatto venire dieci acrobati dalla Spagna                  &#8211; che avevo allenato tutto l\u2019anno precedente per Il colosso                  di Rodi &#8211; per allenare gli italiani.<\/em><\/p>\n<p><em>Li ho allenati al Safa Palatino. Quando sono andato a Verona mi                  sono portato ottanta acrobati, pi\u00f9 di settanta erano italiani.                  A Verona ho preso pi\u00f9 di centottanta atleti, li sceglievo                  nelle palestre, prendevo quelli che facevano pi\u00f9 figura                  poi li ho allenati per tre mesi. Dicevano \u201cQuello \u00e8                  proprio pazzo, tira dei colpi\u2026 quelli si ammazzano\u201d.                  Dopo un anno \u201cOH! Mi raccomando, voglio i colpi di Alfio                  Caltabiano\u201d. C\u2019era un periodo che vendevano tutti                  i miei film per le scene d\u2019azione, mi aveva preso fisso                  la \u201cLeone Film\u201d di Scardamaglia, facevano i film coi                  gladiatori.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi davano un milione a settimana, perch\u00e9 con le cose che                  gli facevo io vendevano subito i film all\u2019estero, di corsa.                  Io ho inventato tutto sui gladiatori, era una scuola mia, dopo                  hanno imitato tutti, hanno cominciato a fare tutti film di gladiatori.                  Le mie erano lotte di una violenza incredibile, ma era tutto preparato                  col cervello, colpo e parata altrettanto forte, era tutto congegnato                  in modo meraviglioso, avevo fatto delle armi meravigliose, non                  si \u00e8 mai fatto male nessuno.<\/em><\/p>\n<p><em>Ero il numero uno, basti pensare che quando Fantasia e Musumeci                  prendevano settanta mila lire a settimana, io prendevo un milione                  e mezzo e poi facevo tutte le seconde unit\u00e0 ero proprio                  un\u2019altra categoria.<\/em><\/p>\n<p>Come maestro d\u2019armi e interprete, ed in seguito come                  regista, Alfio usava spesso lo pseudonimo di Al Northon e Tony                  Norton ma era noto anche come Alf Randal ed Alf Thunder.<\/p>\n<p>Alfio decide di investire il denaro guadagnato, comprando un magnifico                  appezzamento di terreno a Grottaferrata, nei pressi della Capitale:                  Il Monte d\u2019Oro dove poco tempo dopo inizia a costruire la                  sua casa.<\/p>\n<p>E\u2019 importante sottolineare che proprio durante le riprese                  di Barabba conobbe Donatella, colei che sarebbe diventata sua                  moglie e gli sarebbe rimasta accanto tutta la vita.<\/p>\n<p>Donatella e Alfio si sposano il 6 Settembre 1964 nella chiesa                  di San Giorgio al Velabro. Testimoni della sposa sono gli zii                  Vincenzo Genovese e Antonio Nunzia. Testimoni dello sposo sono                  il regista Michele Lupo e il commendatore Mario Martelli, compagno                  di sua madre. Tra gli invitati spicca la mitica Silvana Mangano                  con le due figlie Veronica e Raffaella e molti componenti della                  \u2018troupe\u2019 del film La Bibbia.<\/p>\n<p>I due sposi vanno a vivere in un appartamento in affitto a Grottaferrata;                  dopo qualche mese si trasferiscono al Monte d\u2019Oro, dove                  Alfio aveva appena finito di costruire una casetta con un pezzettino                  di portico. Ma quello era solo l\u2019inizio. Alfio continua                  la sua carriera nel cinema e contemporaneamente investe i guadagni                  nella costruzione di quella che sarebbe diventata splendida Villa                  Monte d\u2019Oro.<\/p>\n<p><span class=\"paginatipo\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"fotodx\" src=\"http:\/\/www.villamontedoro.it\/img\/alfio_quovadis.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"371\" align=\"right\" \/><\/span> Come acrobata e attore lo ricordiamo in:<br \/>\n\u2022 Messalina, venere imperatrice di V. Cottafavi<br \/>\n\u2022 La strada dei giganti di G. Malatesta<br \/>\n\u2022 Arrivano Titani di Duccio Tessari<br \/>\n\u2022 Il figlio del capitano Blood di T. Demicheli<br \/>\n\u2022 Kali-Yug la dea della vendetta di M. Camerini<br \/>\n\u2022 Il mistero del tempio indiano di M. Camerini<br \/>\n\u2022 Erik il vichingo di M. Caiano<br \/>\n\u2022 Colorado Charlie di G. Mauri<br \/>\n\u2022 I due sergenti del generale Custer di G. Simonelli<br \/>\n\u2022 2+5: missione Hydra di P. Francisci<br \/>\n\u2022 Continuavano a chiamarlo Trinit\u00e0 di E. Barboni<br \/>\n\u2022 Il giorno del giudizio di M. Gariazzo<br \/>\n\u2022 Di Tressette ce n\u2019\u00e8 uno tutti gli altri son                  nessuno di G. Carnimeo<br \/>\n\u2022 La mano spietata della legge di M. Gariazzo<br \/>\n\u2022 Il venditore di palloncini di M. Gariazzo<br \/>\n\u2022 Keoma di E. Girolami<br \/>\n\u2022 California di M. Lupo<\/p>\n<p>Come maestro d&#8217;armi e interprete lo ricordiamo in:<br \/>\n\u2022 La rivolta degli schiavi di N. Malasomma<br \/>\n\u2022 La battaglia di Maratona di B. Vailati<br \/>\n\u2022 Maciste il gladiatore pi\u00f9 forte del mondo di M.                  Lupo<br \/>\n\u2022 Maciste l\u2019eroe pi\u00f9 forte del mondo di M.                  Lupo<br \/>\n\u2022 Gli schiavi pi\u00f9 forti del mondo di M. Lupo<br \/>\n\u2022 La vendetta di Spartacus di M. Lupo<br \/>\n\u2022 L\u2019armata Brancaleone di M. Monicelli<br \/>\n\u2022 Mark Donen agente Z7 di G. Romitelli<\/p>\n<p>Il 26 Ottobre del 1968 nasce Cristiano, il suo unico figlio, colui                  che Alfio Caltabiano era solito definire il suo capolavoro.<\/p>\n<p>L\u2019anno precedente Alfio era passato alla regia. Tra il 1967                  e il 1973 dirige sette commedie di genere western e d\u2019avventura                  cui egli stesso \u00e8 interprete soggettista e sceneggiatore:                  nel 1967 Ballata per un pistolero; nello stesso anno Comandamenti                  per un gangster, nel 1968 con Cinque figli di cane inizia la collaborazione                  con l\u2019attore Tano Cimarosa e continua con Una spada per                  Brando (1970); Cos\u00ec sia (1972); Oremus, Alleluja e Cos\u00ec                  sia (1972); Tutti figli di mammasantissima (1973).<\/p>\n<p>La filmografia completa di Alfio \u00e8 presente su <a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/name\/nm0130731\/\" onclick=\"javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','http:\/\/www.imdb.com']);\" target=\"_blank\">IMDB<\/a>,                  il noto database online americano del Cinema.<\/p>\n<p>Con questi film Alfio riscosse un buon successo di pubblico, soprattutto                  con <em>Cos\u00ec sia<\/em> che ebbe un successo cos\u00ec                  grande che fu necessario girare il seguito: O<em>remus, Alleluia                  e Cos\u00ec sia<\/em>. In seguito, forse deluso dallo stato di                  abbandono in cui il cinema italiano versava, decise di dedicarsi                  a tempo pieno alla sua famiglia e alla sua casa che nel frattempo,                  grazie al suo lavoro e al suo estro, era diventata una <a href=\"http:\/\/www.villamontedoro.it\/la_villa.htm\" onclick=\"javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','http:\/\/www.villamontedoro.it']);\">splendida                  Villa<\/a>.<\/p>\n<p><em>Ho smesso di fare film per tante ragioni\u2026 io scrivevo                  abbastanza bene, per\u00f2 se scrivevo un film impegnato e poi                  lo andavo a presentare non riuscivo mai a chiuderlo, se invece                  era un film d\u2019azione in due minuti lo chiudevo perch\u00e9                  ormai avevo l\u2019etichetta del maestro d\u2019armi. Inoltre                  se proprio te la debbo dire tutta avevo scritto una sceneggiatura                  meravigliosa, mi \u00e8 stata rubata da un\u2019attrice a cui                  l\u2019avevo data da leggere e ne \u00e8 stato fatto un film                  dove io non vengo neppure citato. Allora mi sono detto: \u201cMa                  chi me lo fa fare di continuare\u2026 metto su quattro campi                  da tennis\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p><span class=\"paginatipo\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"fotosx\" src=\"http:\/\/www.villamontedoro.it\/img\/alfio_peristilio.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"154\" align=\"left\" \/> Detto fatto, Caltabiano con l\u2019appoggio dell\u2019inseparabile                  moglie Donatella costruisce sei campi da tennis, un campo di calcetto,                  una palestra e una piscina aperta al pubblico; in sintesi, crea                  dal nulla un complesso sportivo che in pochi anni diventa un punto                  di riferimento per quanti vogliano praticare uno sport in modo                  serio.<br \/>\nSi circonda di istruttori di valore: Alberto Castellani per il                  tennis; Arrigo Carnoli per la palestra.<br \/>\nIl suo campo di calcetto si rivela essere il miglior campo di                  calcetto del Lazio con la squadra in serie A regionale grazie                  all\u2019istruttore di serie B1 Claudio Palazzo. Lo scopo di                  Alfio era cercare tra i piccoli atleti il futuro campione e lo                  trovava, come nel caso di Alfonso Trinca che divenne campione                  regionale under 18.<\/span><\/p>\n<p>Negli anni successivi altri istruttori bravissimi vennero inseriti                  nell\u2019organico basti pensare ad Alfonso Paganini per la Danza                  e a Giorgio Gagliunghi per il tennis.<\/p>\n<p>Alfio si dedic\u00f2 al complesso sportivo per oltre vent\u2019anni;                  in seguito a seguito del calo di interesse per il tennis, Caltabiano                  decise che non era il caso di tirare a campare: smantell\u00f2                  la palestra cos\u00ec come si fa con un set cinematografico                  alla fine del film e lo sostitu\u00ec con un altro set: una                  sala magnifica, sontuosa, che ricordava i fasti della Roma Imperiale                  e che sarebbe diventata lo scenario ideale per ricevimenti e congressi.<\/p>\n<p>La sua lungimiranza e il suo talento ancora una volta furono premiati                  ed ancora oggi villa Monte D\u2019Oro viene presa d\u2019assalto                  da quanti vogliono vivere una giornata indimenticabile in uno                  scenario da favola che non \u00e8 solo apparenza, ma solida                  sostanza destinata a sopravviere a lungo nel tempo.<\/p>\n<p>Purtroppo Alfio ci ha lasciati nel luglio del 2007, eppure la                  sua presenza nella Villa \u00e8 quasi tangibile. Tutti coloro                  che l\u2019hanno conosciuto non possono fare a meno di vederlo                  in tutto ci\u00f2 che ha costruito e la sua amatissima compagna                  non pu\u00f2 fare a meno di ricordare che quando Alfio compr\u00f2                  quel colle c\u2019era solo un sasso.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Here&#8217;s a cool link to a breif bio for Alfio Caltabiano. 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