{"id":523,"date":"2008-10-28T09:45:28","date_gmt":"2008-10-28T09:45:28","guid":{"rendered":"http:\/\/europeanfilmreview.co.uk\/blog\/?p=523"},"modified":"2009-01-10T14:33:43","modified_gmt":"2009-01-10T14:33:43","slug":"carlo-delle-piane-interview","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/latest-news\/carlo-delle-piane-interview\/","title":{"rendered":"Carlo Delle Piane interview"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/europeanfilmreview.co.uk\/blog\/wp-content\/themes\/mimbo2.2\/images\/dellepiane01g.jpg\" onclick=\"javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','http:\/\/europeanfilmreview.co.uk']);\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-524\" style=\"border: 1px solid black; float: right; margin: 5px; padding: 1px\" title=\"dellepiane01g\" src=\"http:\/\/europeanfilmreview.co.uk\/blog\/wp-content\/themes\/mimbo2.2\/images\/dellepiane01g.jpg\" alt=\"Carlo Delle Piane\" width=\"300\" height=\"230\" \/><\/a>Nice interview with Italian comic actor Carlo Delle Piane, whio&#8217;s been active since the 1950s, posted on La Stampa:<\/p>\n<blockquote>\n<div class=\"catenaccio\" style=\"padding-top: 12px; padding-bottom: 12px;\">Carlo Delle Piane: \u201cE\u2019 il mio sogno proibito mi odio dai piedi ai capelli\u201d<\/div>\n<div class=\"articologirata\">GIANCARLO DOTTO,ROMA<br \/>\nStrana coppia. La faccia pi\u00f9 dadaista del cinema italiano e la moglie del ministro. Lui \u00e8 Carlo Delle Piane, lei Sabina Negri, ex di Calderoli, imperversante bionda da Chiambretti, autrice teatrale e ora anche attrice nella sua pi\u00e8ce sull\u2019orrore chirurgico della societ\u00e0 moderna (\u00abHo perso la faccia\u00bb, a Milano dal 4 novembre, al San Babila), attendibile nella parte di una sciura libidinosa, incluso il vocione cavernicolo alla Sandro Ciotti. Diventano definitivamente complici la sera in cui lei gli strofina la schiena con acqua e sapone nel bagno di un ristorante romano. Carlo Delle Piane \u00e8 un ossessivo grave. Il mondo per lui \u00e8 un agguato permanente di mani contagiose. Quella sera aveva incrociato tre comici molto espansivi. Aldo, Giovanni e Giacomo lo riconoscono e prendono a tastarlo per la felicit\u00e0, pacche e abbracci. Delle Piane s\u2019incupisce, si sente mancare, chiama Sabina. Implora. \u00abAccompagnami in bagno\u00bb. E\u2019 il rito lustrale dell\u2019acqua che purifica. In mancanza di un Gange sotto casa, si ricovera in qualunque bagno pubblico. Non a lavarsi, ma a scorticarsi vivo. A strapparsi letteralmente la pelle. Ha le tasche piene di kleenex, non tocca mani, soldi, carte di credito, accendini, nemmeno il proprio. Sistema tre sigarette in fila sul tavolo e se le fa accendere dagli altri. Stasera \u00e8 di ottimo umore. Ha incredibilmente intrecciato le mani con i compagni di scena a fine spettacolo, nella chiamata in proscenio. Resta l\u2019inflessibile divieto a varcare il suo camerino. Sabina \u00e8 l\u2019eccezione. La vuole vicino a s\u00e9. Ogni tanto la sfiora con una carezza lieve sulla fronte, il massimo che gli \u00e8 consentito. Fumano come ciminiere allegre. Igienista ma non salutista, Delle Piane. A 72 anni e 60 di carriera \u00e8 pronto a ricevere dalle mani (in questo caso far\u00e0 un\u2019eccezione) del presidente della Repubblica, prossimo 14 novembre, il premio \u00abVittorio De Sica\u00bb. Un vero signore. Mi fa passare davanti all\u2019ingresso del ristorante. \u00abMa mica per educazione. Cos\u00ec la porta la tocca lei&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Stare dentro un corpo. Nel suo caso, un ring per fobici o per folli.<\/strong><br \/>\n\u00abCon gli anni mi ci sono affezionato. Lo tengo in ordine. A 72 anni non ho rotoli, un filo di pancia. Certo, \u00e8 quello che \u00e8, un corpicino non modellato al meglio&#8230; Coltivo un sogno da sempre vivere almeno una settimana con le fattezze di George Clooney\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa non le piace del suo corpo?<\/strong><br \/>\n\u00abTutto. Dai capelli ai piedi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa farebbe in quella settimana con la faccia di Clooney?<\/strong><br \/>\n\u00abIntanto manderei a fare in culo le molto donne che non ne vogliono sapere di me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le farebbe cadere ai suoi piedi per poi respingerle?<\/strong><br \/>\n\u00abSi&#8230; Intendiamoci, ho un grande rispetto per le donne. Quei pochi rapporti che ho avuto, sono stati sempre molto sofferti. Colpa del mio carattere. Si stancavano di me. Del mio egoismo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Geloso?<br \/>\n<\/strong>\u00abDelle mie cose, dei miei dischi, dei miei libri, delle mie case, del mio telefono anche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Geloso del telefono?<\/strong><br \/>\n\u00abImpedivo loro di toccare qualunque cosa. Le vedevo sul set o nel residence dove dormo ogni tanto. Loro si sentivano delle prostitute e mi lasciavano&#8230; E\u2019 la mia mania dell\u2019igiene. Era cos\u00ec anche mia madre. La trovavo a mezzanotte che strofinava i vetri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 che una casa, un bunker di filo spinato.<br \/>\n<\/strong>\u00abNon sto bene con me stesso, pi\u00f9 gli anni passano e mi deprimo. Non \u00e8 tanto la sofferenza della solitudine, quanto la consapevolezza di questo mio carattere. Vivo isolato&#8230; E&#8217; la mia fatica di andare avanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A un certo punto si presenta in scena in bermuda e camicia a fiori. Boato del pubblico in sala. Sembra di rivedere \u00abPecorino\u00bb, l\u2019asimmetrico monello dei film con Tot\u00f2.<\/strong><br \/>\n\u00abA salvarmi dalla depressione e dal rancore \u00e8 quella che io chiamo la mia amica follia. Se dovessi rinascere vorrei essere un delfino, immerso in ogni secondo della mia vita nell\u2019acqua profonda dell\u2019oceano. Pulito che pi\u00f9 pulito non si pu\u00f2, dentro e fuori. Ci parlo con il delfino che \u00e8 in me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Parla con il delfino che \u00e8 in lei?<\/strong><br \/>\n\u00abFino a qualche tempo era un rapporto conflittuale, non capivo, ero stordito. Oggi mi sento meno inquinato, mi sento pi\u00f9 delfino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 anche un passaggio nello spettacolo in cui fa il verso a E.T.<\/strong><br \/>\n\u00abCi abbiamo scherzato con Carlo Rambaldi a Procida sul fatto che si era ispirato a me per il suo extraterrestre di Spielberg. Non ho mai avuto il complesso della mia bruttezza, ma da giovane quando mi segnavano per strada non capivo se lo facevano per ammirazione o per dire: \u201cdove cazzo va quell\u2019alieno\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il sesso \u00e8 sfrenata corporalit\u00e0. Proibitivo per un fobico.<\/strong><br \/>\n\u00abNon \u00e8 il mio caso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chiede le analisi del sangue alle sue fidanzate?<\/strong><br \/>\n\u00abQualcosa del genere. Superati i test igienici, il corpo della donna mi piace. Mi lascio andare. Il rimpianto \u00e8 un altro. Aspetto che i miei nipoti crescano per spiegare loro perch\u00e9 non li ho mai abbracciati, perch\u00e9 non ho mai giocato con loro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gli ossessivi si vedono di solito quando vanno a letto.<\/strong><br \/>\n\u00abMi lavo molto. A furia di lavarmi, ho le mani logore, rovinate&#8230; Dormo completamente nudo da sempre. Non mi addormento subito. Rivedo ogni volta il film della giornata, tutte le persone con cui mi sono comportato male e mi rimprovero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019incidente automobilistico del \u201873. In coma per un mese. Il lento risveglio.<\/strong><br \/>\n\u00abUn anno, prima di tornare alla normalit\u00e0. In questi casi qualcosa nel cervello \u00e8 toccato in modo irreversibile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mai pensato a un\u2019analisi, magari interminabile?<\/strong><br \/>\n\u00abIl pap\u00e0 di una mia amica \u00e8 un grande psicanalista, ma ho sempre evitato per la paura di essere condizionato. Io sono un credente a modo mio. Ho un rapporto diretto con l\u2019aldil\u00e0. Con la Madonna soprattutto ci parlo spesso&#8230; Non mi confesso, non racconto i miei fatti a un estraneo che magari \u00e8 peggio di me, ma prendo la comunione. Con le mie precauzioni&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quel naso, si fa per dire, \u00e8 un dono di natura?<\/strong><br \/>\n\u00abNo. Una tremenda pallonata in faccia da bambino. Certo, non \u00e8 che prima avessi un nasino alla francese. Pi\u00f9 che un naso, lo definisco un percorso improbabile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Deve tutto a Pupi Avati.<\/strong><br \/>\n\u00abGli devo molto. Ma anche lui mi deve molto. Certi suoi personaggi, senza di me rischiavano il patetico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Scopre con Pupi Avati di essere un grande attore o ne aveva gi\u00e0 il sospetto?<\/strong><br \/>\n\u00abDopo l&#8217;incidente, a met\u00e0 degli anni &#8217;70, ero sempre incazzato. Pensavo di avere delle qualit\u00e0, mi sentivo pronto per ruoli importanti, pi\u00f9 impegnativi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Erano gli anni in cui figurava nelle locandine di \u00abSiamo tutti pomicioni\u00bb, \u00abI sette magnifici cornuti\u00bb, \u00abLa signora gioca bene a scopa?\u00bb. Si era lasciato un po\u2019 andare.<br \/>\n<\/strong>\u00abAnni di confusione. Poi con Pupi la svolta. In America impazzirono per \u201cUna gita scolastica\u201d e \u201cRegalo di Natale\u201d. Sembravo una star americana. Mi applaudivano per le strade di Miami. \u201cUn attore straordinario da Oscar\u201d, scrissero i giornali locali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Suona strano che alla festa del cinema di Roma non ci sia uno spazio dedicato ai sessant\u2019anni di Delle Piane.<\/strong><br \/>\n\u00abMe lo sarei meritato, ma il cinema italiano non mi ha mai dato un cazzo. Solo premi, tanti premi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La coppa Volpi a Venezia per \u00abRegalo di Natale\u00bb.<br \/>\n<\/strong>\u00abEra cos\u00ec sicuro di vincere Walter Chiari, che la notte prima aveva festeggiato con i suoi amici. Stavo a casa con mia madre, a Roma, dovetti partire in fretta e in furia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha dovuto stringere molte mani quella sera.<\/strong><br \/>\n\u00abPurtroppo s\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gioca a poker?<br \/>\n<\/strong>\u00abSi, mi piace. L&#8217;ideale al tavolo \u00e8 Alessandro Haber. Perde sempre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pupi non l&#8217;ha chiamata per il suo ultimo film.<\/strong><br \/>\n\u00abSi \u00e8 allontanato da me da un po&#8217; di anni. Non lo so perch\u00e9, chiedetelo a lui&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha lavorato con i pi\u00f9 grandi, Tot\u00f2, Sordi, Gassman, Mastroianni, Aldo Fabrizi.<br \/>\n<\/strong>\u00abIl pi\u00f9 grande di tutti era Alberto Sordi. Ma l&#8217;unico con cui ho avuto una frequentazione al di fuori del set \u00e8 stato Aldo Fabrizi. Un attore molto sottovalutato. Ostico ai pi\u00f9 per la sua sincerit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Rapporto col denaro?<br \/>\n<\/strong>\u00abPessimo. Non so curare i miei interessi. Mi offrirono una parte importante ne \u201cIl nome della rosa\u201d, un cast prestigioso con Sean Connery. Mi avrebbero dato anche un coach per imparare l\u2019inglese. Ci pensai una notte e poi rifiutai: non ce la faccio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il solitario pensionato di \u00abNessun messaggio in segreteria\u00bb s&#8217;inventa di vendere casa per scambiare due chiacchiere con qualcuno. Autobiografico?<\/strong><br \/>\n\u00abPer niente. Io non farei entrare nessuno in casa mia. Sabina mi dice sempre con affetto: \u201cTu vivi su un albero\u201d. Si, vivo su un albero, ma per una mia scelta. Perch\u00e9 mi fa schifo quello che c&#8217;\u00e8 sotto\u00bb.<br \/>\n(Sabina): \u00abMi ha conquistato di lui che, pur sentendosi un delfino, non \u00e8 mai uno fuori dal mondo. L&#8217;ho sentito piangere al telefono per quello che stava capitando ai bambini del Rwanda, come fossero a casa sua&#8230;\u00bb.<\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nice interview with Italian comic actor Carlo Delle Piane, whio&#8217;s been active since the 1950s, posted on La Stampa: Carlo Delle Piane: \u201cE\u2019 il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[467],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/523"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=523"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/523\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":794,"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/523\/revisions\/794"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.thewildeye.co.uk\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}